La vergogna di aver giudicato male il suo carattere per così tanto tempo. Il sollievo di essere sfuggita a una relazione che sarebbe stata costruita su fondamenta traballanti.
Tutti questi sentimenti sono validi e meritano di essere riconosciuti e provati.
Ma sotto tutte quelle emozioni, riusciva anche a provare qualcos’altro: la libertà.
Libertà dal chiedersi quando sarebbe stato finalmente pronto a chiederle di sposarlo. Libertà dal cercare di dimostrare che lei era degna di un impegno. Libertà da una relazione in cui l’amore era accompagnato da condizioni nascoste e richieste inespresse.
Quella libertà, sebbene dolorosa da raggiungere, le ha finalmente permesso di procedere verso relazioni costruite su basi più sane: relazioni caratterizzate da una comunicazione aperta, rispetto reciproco, collaborazione genuina e amore offerto liberamente, non in condizioni.
Meritava di meglio di ciò che lui le aveva offerto quel giorno di San Valentino. E scegliendo di andarsene invece di inseguire qualcuno che l’aveva messa alla prova e manipolata, aveva aperto la porta per ritrovarlo.